Il termine DESIGN indica spesso il profilo estetico di un prodotto (es: questa sedia presenta un design minimalista caratterizzato da linee pulite ed essenziali accostate a superfici ispirate alle forme geometriche più semplici) , spesso quindi sta a definire la corrente artistica applicata all'oggetto di produzione industriale.
Sempre più spesso il termine design viene utilizzato erroneamente per definire solo l'estetica di un prodotto e quindi strettamente legata alla parte esterna del prodotto, alla sola "carrozzeria". Il design, invece, ha un significato molto più ampio: comprende anche il rapporto tra il prodotto e il suo utilizzatore e l'intero studio per il suo processo costruttivo.
Il design di un prodotto è quindi il risultato dell'analisi di tutte le caratteristiche progettuali che definiscono il prodotto stesso Un oggetto di design, quindi, racchiude in se un elevato insieme di qualità come l'ergonomia, l'usabilità, la semplicità costruttiva, la sostenibilità ambientale, impatto ambientale, estetica, etc.

(Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/ sotto la voce Design)




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_COS'E'???

COS'E' N_1


IMMAGINE 1

Scarpa realizzata da Adida (Adidas OKI-NI)


ispirata ad uno dei motivi creati dal gruppo Memphis fondato dallo stesso Sottsass nel 1981. Si isprira con precisone al pattern che prende il nome di "Bacterio".


   




IMMAGINE 2


è il numero inciso in alto a sinistra nell'edificio fotografato da Sottsass e che possiamo vedere nell'editoriale di domus dicembre 2004.

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COS'E' N_2



IL GOOD DESIGN DI MUNARI



Pillole alimentari di diversi diametri, confezionate in astucci bivalve molto eleganti per forma, colore, materia, semitrasparenza e semplicità d'apertura.
Sia il prodotto stesso che l'astuccio e l'adesivo derivano tutti da una unica origine di produzione. Non quindi lavorazioni diverse su materiali diversi da montare poi in una successiva fase di finitura, ma una programmazione di lavoro molto esatta, certamente frutto di un lavoro di gruppo (team-work).
L'oggetto è monocromo ma con sensibili variazioni di tono, ciò gli dà un aspetto appena sofisticato, che però incontra anche il gusto dei consumatori più lontani da una cultura attuale. Il colore è un verde, un certo verde molto noto sotto la denominazione popolare di "verde pisello", colore abbastanza bene calcolato fin dall'inizio della produzione e non più cambiato a tutt'oggi. Questo colore ha determinato influenze cromatiche anche nella moda e nell'arredamento intorno agli anni 20-30.
La forma delle pillole è abbastanza normale benché ci si sia preoccupati di variarle di diametro; ciò che invece risalta per l'originalità, e nello stesso tempo la semplicità della concezione, è l'astuccio: la sua funzione prende forma in due elementi uguali e simmetrici, come si usa progettare oggi per ragioni di economia produttiva, concavi quanto basta per contenere le pillole di cui hanno già l'impronta sia della forma che del numero e della disposizione. I due elementi sono uniti, a perfetta tenuta, da un adesivo che svolge una doppia funzione: come cerniera-molla dal lato minore e come semplice adesivo dal lato più lungo. Tenendo l'astuccio "di coltello", come si dice, tra l'indice e il pollice e facendo una leggera pressione con i polpastrelli, l'astuccio si apre di scatto e mostra le pillole tutte bene allineate in ordine di grandezza. Le pillole potrebbero cadere a terra ma una puntina di adesivo le trattiene così che si possano staccare quando si vuole anche solo toccandole con un dito.
Una delle caratteristiche tipiche di queste produzioni è la variazione nella serie. Problema molto discusso nei vari congressi mondiali di Designers: nella progettazione di un oggetto di grandissima produzione dobbiamo tener conto dei gusti del pubblico e proporre possibili variazioni al modello così da aumentare le vendite accontentando un maggior numero di compratori? Nel caso della produzione dei piselli si riscontra forse una eccessiva varietà: pur conservando rigorosamente forma e colore, si possono trovare in commercio contenitori da dozzine di pillole, da dieci, nove, otto... fino a contenitori da un pisello. Eccessiva variazione e, in definitiva anche un certo spreco. E poi chi compera un pisello solo e, ancora, lo esige nel suo contenitore? Eppure da migliaia di anni questo oggetto continua a essere prodotto in questo modo; il consumatore non fa caso a questi particolari. Comunque è probabile che questa eccessiva variazione sia il risultato di un errore nella ricerca di mercato, certamente fatta prima di stabilire una così grande produzione e in uso ancora oggi per negligenza burocratica.
Anche in questo caso nessuna concessione stilistica di un ormai superato gusto del bello classico o moderno secondo le ultime correnti artistiche, nessuna compiacenza sculturale, nessun facile antropomorfismo, ma un dosato gioco dimensionale delle singole parti. L'oggetto si inserisce con onore nella tradizione tecnologica di una produzione calcolata sia pure con estremo rigore ma non senza calore umano e sociale e, si può forse dire, con un leggero senso di humor. - Di Bruno Munari"
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COS'E' N_3




Eames Plywood Elephant 
E’ una icona di design, ma sopatrtutto un simbolo di simpatia. L’elefante-giocattolo progettato dagli americaniCharles e Ray Eames nel 1945 ha più di 50 anni, ma continua a essere adorato da grandi e piccini. La silhouette è lineare con grandi orecchie, la proboscide, è il dorso da cavalcare: pensato per in e outdoor, questo animale amico con i suoi cinque colori sorbetto (bianco, grigio ghiaccio, rosso , rosa e lime) è un pezzo davvero speciale. Che piacerà ai bimbi, e rimarrà in casa anche quando crescono. Come oggetto da collezione.


  
Durante i primi anni 1940 Charles e Ray Eames sviluppato una tecnica di successo per lo stampaggio del compensato in forme tridimensionali, che ha portato alla creazione di una vasta gamma di arredi esculture. L'elefante compensato, in particolare,ha raggiunto lo status leggendario tra i collezionisti. Progettato nel 1945, questo pezzo richiede metodi di fabbricazione complessi. Solo due prototipi sono stati realizzati, entrambi i quali sono stati successivamente esposti in una mostra al New York Museum of Modern Art.Oggi un solo modello conosciuto rimane in possesso della famiglia Eames. 
Charles e Ray Eames sono stati affascinatida elefanti. Molte immagini di questi giganti gentili si trovano in documentazioni fotografiche Charles 'della culturaindiana e il mondo delcirco. L'elefante compensato è stato progettato come un giocattolo per bambini, ma anche come unoggetto scultoreo sorprendenteche fa una dichiarazione in qualsiasiambiente con le sue curve eil carattere vigoroso e delizioso. C'è un fascino giocoso in modo che Eames utilizzato motivi giovaniliper creareuna vivace, idioma allegro che piace a adulti e bambini.

 


Oggi VITRA presenta il simpatico elefante nella versione in plastica, facendolo così diventare oggetto di serie.


Il 17 Giugno 2007 segna il 100 ° compleanno di Charles Eames.
Per celebrare questa occasione, Vitra ha prodotto una edizione limitata Anniversario della compensato Eames Elephant. Progettato nel 1945, questo pezzo ha raggiunto lo status leggendario, nonostante il fatto che non è mai andato in produzione.
L'edizione 2007 ° anniversario del compensato di Eames Elephant è strettamentelimitato a livello mondiale di 1000 pezzi in ciascuna delle due versioni, acero naturale e rosso acero tinto. Il numerodi serie di ogni Elephant compensato è inciso su una placca di alluminio di piccole dimensioni.




Fonti: